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FEST

Un programma culturale basato su incontri con autori, proiezioni di film, spettacoli dal vivo.

Un grande momento di festa, di riflessione e di dibattito, sull’Europa e i suoi valori.



 
GIOVEDÌ 4 APRILE 2024

15:30 › 17:00 • Incontro con l'autore › Claudio Sardo "David Sassoli, La saggezza e l'audacia. Discorsi per l'Italia e per l'Europa, Feltrinelli Editore, 2023" [compreso nella quota di partecipazione › partecipa]

Scheda autore: David Maria Sassoli (1956-2022) è stato presidente del Parlamento europeo dal 2019 fino al giorno della sua scomparsa. Dopo una lunga carriera giornalistica, che l’ha portato alla conduzione e alla vicedirezione del Tg1, nel 2009 è divenuto eurodeputato per il Partito democratico. Dopo il primo mandato, nel 2014, l’Assemblea di Strasburgo lo ha eletto vicepresidente e quindi, nel 2019, presidente.


Scheda curatore: Claudio Sardo. Giornalista italiano. Ha iniziato la carriera giornalistica presso il quotidiano Paese Sera. È stato direttore di Azione sociale (settimanale delle ACLI, Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani). Cronista parlamentare dell’Agenzia Asca, poi de Il Mattino di Napoli, quindi de Il Messaggero, è stato eletto nel 2006 segretario dell’Associazione Stampa Parlamentare, carica ricoperta fino al 2011. È stato direttore de L’Unità dal 2011 al 2013. Ha pubblicato alcuni saggi sul cristianesimo sociale ed è autore (con Miguel Gotor) di un libro-intervista a Pier Luigi Bersani. Attualmente lavora presso la Segreteria Generale della Presidenza della Repubblica con compiti di studi e ricerche.


Scheda libro: “Il Green Deal, la transizione digitale, un’Europa più forte e democratica, una maggiore giustizia sociale sono progetti indispensabili e di grande portata che l’Europa sta portando avanti, e dobbiamo riuscirci per lealtà verso i nostri concittadini. Ma l’Europa ha anche e soprattutto bisogno di un nuovo progetto di speranza, un progetto che ci accomuni, un progetto che possa incarnare la nostra Unione, i nostri valori e la nostra civiltà, un progetto che sia ovvio per tutti gli europei e che ci permetta di unirci. Penso che questo progetto possa essere costruito intorno a tre assi forti, a un triplice desiderio di Europa che sia unanimemente condiviso da tutti gli europei: quello di un’Europa che innova, di un’Europa che protegge e di un’Europa che sia faro.”

Esistono diverse idee di Europa. La raccolta dei discorsi di David Sassoli nella stagione della sua presidenza del Parlamento europeo ci indica una strada: abbiamo bisogno di innovazione, non solo nella tecnologia, ma nelle istituzioni, nelle politiche, negli stili di vita, nel nostro essere comunità. La transizione ecologica, di cui l’Europa può farsi motore nel mondo, sarà possibile solo se verrà assicurata una vera equità sociale. Per far questo è necessario riaffermare la centralità della persona, la tutela dei diritti, il rispetto delle differenze e della pluralità. E, insieme, l’orgoglio del modello democratico europeo. È questo il senso dell’eredità di Sassoli: la svolta nelle politiche economiche e sociali di cui l’Europa è stata capace per affrontare la terribile pandemia può diventare un esempio per il tempo a venire. Pur fra contrasti e difficoltà, i principi di solidarietà e la ricerca di uno sviluppo sostenibile hanno prevalso sulle linee rigoriste che avevano prodotto politiche regressive. Ma ora nuove crisi e nuovi squilibri sono davanti a noi: per fronteggiarli l’Europa deve scongiurare passi indietro. I cittadini europei sentiranno di appartenere all’Europa se il suo modello di democrazia, di libertà e di prosperità si rafforzerà. “Siamo immersi in trasformazioni epocali che per essere governate hanno bisogno di nuove idee, del coraggio di saper coniugare grande saggezza e massimo d’audacia”: questo il messaggio che David Sassoli ci ha lasciato.



17:00 › 18:30 • Incontro con l'autore › Gianni Cuperlo "Rinascimento europeo, Il Saggiatore, 2022" [compreso nella quota di partecipazione › partecipa]

Scheda autore:

Gianni Cuperlo è stato deputato del Partito Democratico. Per l'editore Donzelli ha pubblicato Par Condicio. Storia e futuro della politica in televisione (2004), Sinistra, e poi. Come uscire dall'inverno del nostro scontento (2017) e In viaggio. La sinistra verso nuove terre (2018). Per Fazi è uscito il suo libro Basta zercar. Sinistra, traslochi, Partito Democratico (2009).


Scheda libro:

Che cos’è l’Europa? È un sogno nato durante la prigionia su un’isola, in un momento in cui nessuna speranza sembrava possibile. È un muro abbattuto da una folla festante che si scioglie in un abbraccio atteso da trent’anni. È una generazione di giovani attivisti che riempie le piazze animata dal desiderio di dare un futuro al pianeta. Ma l’Europa è anche il voto della Brexit. È l’affermazione di movimenti guidati da valori opposti all’idea di comunione pacifica nata dalle macerie del conflitto. È la costruzione di barriere là dove non ce n’erano da decenni. È il corpo di un bambino morto in mare mentre cercava di raggiungere le nostre sponde.

Gianni Cuperlo si fa strada in questo intrico in cerca di una visione diversa, vitale dell’Europa: il suo è un racconto appassionato che parte dalle radici della nostra storia condivisa e, attraverso Carlo Magno, Erasmo, Machiavelli, Montesquieu, Mazzini e altri grandi pensatori, arriva a individuare una prospettiva per il prossimo futuro, un orizzonte costruttivo; un nuovo Rinascimento europeo. Quella di Cuperlo è una narrazione di ampio respiro, che costruisce pagina dopo pagina ponti e confronti tra il presente e il passato, tra i momenti di coesione e le pagine più nere: l’accordo di Maastricht e la crisi greca, gli incontri a Trieste tra Svevo e Joyce e il rapporto tra Brecht e Strehler, il pessimismo di Hobbes e la battaglia di Greta Thunberg, il 151° Sassari di Emilio Lussu e la condotta delle truppe occidentali nelle guerre dei Balcani, l’Orient Express che attraversava i territori di mezzo continente e l’assassinio di Giulio Regeni al Cairo.

Rinascimento europeo è un libro di pensiero e di azione. Una ponderata riflessione sulla natura e sul percorso dell’Europa unita che vuole essere anche un intervento: un invito rivolto in primis alla sinistra perché riprenda in mano le redini di questa entusiasmante e contraddittoria avventura per condurla verso un domani di accoglienza, progresso e uguaglianza. Perché, come sa chiunque viaggi per deserti, ogni destinazione è un miraggio solo fino a quando non si riesce a raggiungerla davvero.



18:30 › 19:30 • Proiezione di cortometraggi europei › Selezione a cura di Ferrara Film Corto Festival "Ambiente è Musica" [compreso nella quota di partecipazione › partecipa]

Un'esclusiva rassegna di cortometraggi europei, prevalentemente a tematica ambientale, provenienti dalle ultime tre edizioni del festival internazionale Ferrara Film Corto "Ambiente è Musica".


Farfalle (Marco Pattarozzi, Italia, 20 min.)

Who wants to live forever (Matteo Valenti, Italia, 5 min.)

Space Woman ( Hadi Moussally, Francia, 20 min.)

The end of the world (Stefano Cinti, Belgio, 5 min.)

Monkey domino (Ulf Grenzer, Germania, 5 min.)




21:00 • Spettacolo › Coppelia Project • Compagnia blucinQue [acquista]

Bambola meccanica e illusione, corpo fuori asse, appeso e inerme, come una marionetta che cerca il modo di immedesimarsi e allo stesso tempo di liberarsi: Coppelia project riporta, con questo lavoro della coreografa Caterina Mochi Sismondi, l’attenzione al tema dell’identità, della maschera che ciascuno di noi indossa e della donna vista nella sua fragilità ma anche nella sua forza, grazie ai differenti ruoli che è in grado di rivestire. Ispirato al balletto Coppelia – La ragazza dagli occhi di smalto, la danzatrice e acrobata Elisa Mutto, insieme ai performer Michelangelo Merlanti, Filippo Vivi e Vladimir Ježić portano in scena questa nuova creazione di compagnia, in cui vengono unite e armonizzate tecniche della danza classica e contemporanea, della contorsione e sospensione capillare e commistioni che vogliono mettere l’accento sul corpo e la sua frammentazione. La musica, a partire dalle note di Delibes, è curata dalla musicista Bea Zanin e ripropone temi del balletto, con interferenze di elettronica e violoncello.



CREDITI

ideazione e partitura del movimento Caterina Mochi Sismondi

performance Elisa Mutto, Michelangelo Merlanti, Vladimir Ježić, Carlos Rodrigo Parra Zavala, Filippo Vivi

rigging Michelangelo Merlanti

musiche originali tratte dal balletto Coppélia - Léo Delibes

musica live ed elettronica Beatrice Zanin

direzione luci Massimo Vesco

foto Andrea Macchia

produzione Centro di produzione blucinQue/Nice

in collaborazione con Fondazione Cirko Vertigo


[ Durata dello spettacolo: 50 minuti ]



 
VENERDÌ 5 APRILE 2024

12:00 › 13:30 • Incontro con l'autrice › Lisa Iotti "8 secondi. Viaggio nell'era della distrazione, Il Saggiatore, 2020" [compreso nella quota di partecipazione › partecipa]

Scheda autrice:

Lisa Iotti è giornalista e autrice di docufiction per Rai Tre e Sky. Ha collaborato con la trasmissione Exit e il mensile FQ Millennium ed è inviata per il programma di inchiesta Presadiretta, la cui puntata «Iperconnessi» ha vinto il premio Goffredo Parise per il reportage.


Scheda libro:

Prima che abbiate finito di leggere questo testo vi sarete distratti almeno un paio di volte. Probabilmente avrete già dimenticato il titolo del libro che avete fra le mani o il nome della sua autrice. Forse avrete interrotto la lettura per rispondere a un vostro amico o controllare l’apprezzamento social di un vostro post o di una vostra foto. In ogni caso, è pressoché certo che in questo momento abbiate in mano uno smartphone e che il vostro sguardo si stia già allontanando da queste righe. Benvenuti nell’era della distrazione infinita. 

Ma com’è possibile che la nostra attenzione sia diventata inferiore a quella di un pesce rosso? Ed è vero che i like di Facebook stimolano le stesse aree attivate dall’assunzione di stupefacenti? In che modo la presenza di uno smartphone nelle vicinanze incide sulle nostre capacità cognitive? I social stanno modificando la struttura del nostro cervello? Lisa Iotti ci guida nel mondo dell’iperconnessione. Il suo è un viaggio, intimo e sconvolgente, nel lato oscuro della rivoluzione digitale, attraverso le ossessioni, i pericoli e le paure che caratterizzano il nostro contemporaneo: dai laboratori in cui si svolgono ricerche sul comportamento delle nostre reti neurali durante l’utilizzo di app alle stanze in cui vengono studiate le possibili trasformazioni posturali dovute all’uso degli smartphone; dai centri per curare le dipendenze psicologiche da cellulare ai ritiri in cui disintossicarsi dal telefono grazie alla meditazione; dagli incontri con alcuni dei più importanti studiosi della mente a quelli con i pentiti della Silicon Valley, diventati oggi profeti della disconnessione da social e device. 

Tra reportage e narrazione personale, 8 secondi è un’opera che nasce dalla necessità di trovare risposte alle nostre inquietudini e che finisce per aprirci a nuove domande e nuovi scenari. Una tana del Bianconiglio in fondo alla quale scoprire che tipo di essere umano siamo diventati e, soprattutto, cosa ci aspetta nel nostro prossimo futuro.



16:30 › 18:00 • Incontro con l'autore › Edoardo Vigna "Europa. La meglio gioventù, Neri Pozza, 2019" [compreso nella quota di partecipazione › partecipa]

Scheda autore:

Edoardo Vigna, al Corriere della Sera da 24 anni, è caporedattore nella redazione di 7 su cui ha firmato negli ultimi 15 anni reportage, inchieste, interviste e servizi di copertina. Oggi è titolare della rubrica settimanale intitolata Leadership. Su corriere.it è autore del blog Globalist.com. Con il collega Enrico Marro, ha scritto Sette mesi di Berlusconi, radiografia della prima esperienza di governo del fondatore di Forza Italia. È tutor al Master in Giornalismo della Scuola Walter Tobagi dell’Università degli Studi di Milano.


Scheda libro:

Questo è un viaggio dentro l’Europa e dentro i giovani europei – dentro i loro sogni, i loro timori, il loro vivere senza confini – partito dal desiderio di vedere e capire che cosa sta cambiando. È diventato l’autentico incontro con una generazione. Nei pub, nelle scuole e nelle università, sui mezzi pubblici, nei parchi urbani, in discoteca, nelle feste private, sul lavoro. Dieci città – Berlino, Riga, Siviglia, Dublino, Copenhagen, Atene, Praga, Varsavia, Stoccolma, Strasburgo. Dieci parole chiave, una per ogni città: Street, Indipendenza, Misura, Talento, Felicità, Cambiamento, Arrangiarsi, Condivisione, Tecnologia, Apertura. Un migliaio di giovani intervistati fra i quindici e i trentacinque anni: la studentessa italiana che a Strasburgo ha vinto una gara di retorica in francese, il ventenne dublinese che organizza la vita e il lavoro degli startupper, il violinista praghese che sogna in grande suonando sul Ponte Carlo, il graffitaro ateniese che vuole lasciare il segno sui muri della città, la lobbista berlinese che vende sciarpe e cappelli fatti da lei nei mercatini di strada… Ne emerge il ritratto di una gioventù europea piena di talento che, nonostante tutto, crede fermamente in un futuro senza limiti né barriere.



18:00 › 19:30 • Incontro con l'autrice › Elisabetta Gualmini "Mamma Europa. Una nuova Unione dopo crisi e scandali, Il Mulino, 2023" [compreso nella quota di partecipazione › partecipa]

Scheda autrice:

Elisabetta Gualmini è professore ordinario di Scienza politica nell’Università di Bologna e dal 2019 Membro del Parlamento europeo. Nella scorsa legislatura è stata vice Presidente della regione Emilia-Romagna. È stata inoltre Presidente dell’Istituto Cattaneo. Ha scritto numerosi libri e saggi sulla politica e le politiche pubbliche italiane ed europee.


Scheda libro:

«Dopo lo scandalo di Bruxelles non si potrà più dire che in Europa non succede nulla, che non vale la pena impegnarsi. Dal maggio 2019 è successo di tutto: la ferita della Brexit, la pandemia, la guerra, la corruzione. E l’Europa ha potuto fare solo una cosa: trasformarsi profondamente e finalmente tendere la mano ai propri cittadini.»

Quando le promesse del progetto europeo sembravano essersi esaurite sotto la scure del crescente successo dei partiti populisti, le drammatiche crisi della pandemia e della guerra tra Russia e Ucraina e lo smottamento interno causato da un grave episodio di corruzione hanno dato, sia pure tra difficoltà e contraddizioni, una nuova centralità all’Unione Europea. Dopo anni in cui l’Unione è stata percepita come un organismo sovranazionale guidato da freddi burocrati, interessati soltanto a imporre misure di austerity per far quadrare i bilanci nazionali, quella che emerge dalle crisi è al contrario un’Europa completamente nuova, dove solidarietà, protezione sociale, sostenibilità ambientale sono i motivi dominanti. Le regole del gioco a seguito della pandemia sono cambiate: il Patto di stabilità e crescita è stato sospeso, l’Europa ha ritrovato un ruolo nel campo delle relazioni internazionali e si è cominciato a parlare di Europa della difesa e dell’energia. Elisabetta Gualmini, dal suo punto di osservazione privilegiato, vede che il sogno di un’Europa come comunità di destini, messo in pericolo negli anni dell’ubriacatura sovranista e nazionalista e dalla corruzione nell'Istituzione, non si è ancora frantumato, e che anzi l'Europa, con i suoi anticorpi, può rinascere dalle proprie ceneri: non più matrigna ma madre.



18:30 › 19:30 • Proiezione di cortometraggi europei › Selezione a cura di Ferrara Film Corto Festival "Ambiente è Musica" [compreso nella quota di partecipazione › partecipa]

Un'esclusiva rassegna di cortometraggi europei, prevalentemente a tematica ambientale, provenienti dalle ultime tre edizioni del festival internazionale Ferrara Film Corto "Ambiente è Musica".


Varmints (Marc Craste, Regno Unito, 24 min.)

 Heartquakes (Niccolò Donatini, Italia, 3 min.)

Our world is on fire (Rainer Bartesch, Germania, 24 min.)

Through the motions (C. Lohr, M. Ashman, Regno Unito, 14 min.)




21:00 • Spettacolo › Vladimir Olshansky "Art De La Joie" French Compagnie Théâtrale presenta › "THE LAUGHTER — investigation of an identity" [acquista]

Pochi sanno cosa sia la clownerie, l'arte del clown. Che cos'è un clown? Un clown non è una maschera di carnevale, che può essere indossata da chiunque lo desideri.

Il clown è un attore con un forte talento comico, con l'impulso di dedicarsi a sviluppare questo dono per tutta la vita. L'arte del clown è un'arte tutt'altro che facile. È molto comune che il clown sia anche l'autore, il drammaturgo, del suo repertorio. Oggi è possibile vedere un ampio spettro di quest'arte, dalla semplice entrata in pista in un circo fino alle vette della filosofia e della poesia. È l'arte della pantomima che dà maggiore libertà d'azione, non costringendo l'attore a relazionarsi con l'apparato scenico: infatti il clown può creare il proprio mondo ricorrendo alla propria immaginazione e a quella degli spettatori.

Anche il mondo interiore dell'individuo, i suoi problemi, la sua psicologia, possono essere la fonte di alcune scenette: l'uomo comune alle prese con un mondo insolitamente grande e complicato.

Siete pronti? Allora cominciamo.


[ Durata dello spettacolo: 70 minuti ]




 
SABATO 6 APRILE 2024

12:00 › 13:30 • Incontro con l'autore › Giacomo Natali "Geopolitica pop. Conflitti, simboli e identità dal K-pop a Masha e Orso, Treccani Libri, Visioni, 2023" [compreso nella quota di partecipazione › partecipa]

«Ci sono elementi in comune, nel meccanismo che determina gli equilibri internazionali, tra gli investimenti cinesi nei film di supereroi americani, gli appelli della Croce Rossa per l’istituzione di tribunali penali internazionali virtuali all’interno dei videogiochi di guerra e il modo in cui le trasmissioni di cucina diffondono gli stereotipi nazionali e dunque le nostre rappresentazioni mentali del diverso?» Giacomo Natali


Scheda autore:

Giacomo Natali è scrittore e analista di comunicazione e geopolitica e si occupa in particolare degli aspetti culturali e simbolici dei conflitti internazionali. Collabora con l’Istituto Treccani e con diversi atenei italiani e scrive per varie testate, tra le quali “Il Tascabile”, “Atlante Treccani”, “Internazionale”, “L’Essenziale”, “Limes”, “Rolling Stone”. Ha pubblicato saggi, articoli e narrativa e ha partecipato alla realizzazione di documentari, fumetti, performance e programmi radiofonici, in Italia e all’estero. Il suo ultimo libro, Capire l’Eurovision, tra musica e geopolitica, è stato pubblicato da Vololibero nel 2022.


Scheda libro:

Dalla diffusione delle telenovelas turche al rapporto tra Peppa Pig e la Brexit, dall’impatto dell’Eurovision sul conflitto ucraino a quello del servizio militare dei componenti dei gruppi K-pop sugli equilibri atomici tra le due Coree, questo libro rivela, prendendo in esame temi apparentemente superficiali, come spesso non ci accorgiamo degli aspetti geopolitici del nostro consumo mediatico giornaliero. Analizzando in ogni capitolo un diverso fenomeno culturale, fino a coprire tutti i continenti, l’autore porta alla luce le connessioni esistenti tra cultura popolare ed equilibri internazionali attraverso il racconto di storie sorprendenti. Il suo approccio manifestamente multidisciplinare attinge da semiotica, sociologia, cultural studies, ma anche dalle radici del discorso geopolitico, dalle relazioni internazionali, dalla geografia umana e dagli studi strategici. L’obiettivo è duplice: fornire a un vasto pubblico nuovi strumenti per comprendere meglio ciò che avviene nel mondo e al tempo stesso contribuire a rendere più definiti i lineamenti di un ambito di studi che fuori dall’Italia gode da alcuni anni di una sempre maggiore considerazione, quello della popular geopolitics o geopolitica pop.



16:30 › 18:00 • Incontro con l'autrice › Mariuccia Salvati "Solidarietà, con testi di Marcello Flores e Wlodel Goldkorn, Treccani Libri, 2023" [compreso nella quota di partecipazione › partecipa]

Scheda autrice:

Mariuccia Salvati è stata professore di Storia contemporanea presso l’Università di Bologna dal 1975 al 2013. Per Treccani ha diretto nel 2015, insieme a Loredana Sciolla, l’opera in 4 volumi "L’Italia e le sue regioni. L’età repubblicana". Nel 2017 ha pubblicato per Carocci il volume "Passaggi. Italiani dal fascismo alla Repubblica", e poi diretto con Pietro Costa, sempre per Carocci, la collana «La Costituzione. I principi fondamentali», per la quale è autrice della monografia sull’articolo 4.


Scheda libro:

La parola “solidarietà” si è affermata a fine Ottocento in ambito sociologico ma ha avuto in passato sviluppi importanti anche nel campo storico, religioso e filosofico-giuridico. I saggi raccolti in questo volume, attinenti al tema dei legami stretti – nel corso degli ultimi due secoli – tra l’Europa e la solidarietà evidenziano, appunto, i passi avanti compiuti, oltre che nel processo di integrazione economica, anche sul terreno giuridico-costituzionale. La convinzione sottesa è che l’Europa abbia via via riconosciuto se stessa alla prova dell’inclusione di fasce sempre più ampie di cittadini e che, a partire dalla seconda metà del Novecento, sia stato fondamentale il riconoscimento di un numero di diritti (umani e sociali) sempre maggiore. Oggi la solidarietà è considerata un valore sempre più necessario, non solo perché delinea un campo europeo ben definito, ma anche perché contiene in sé l’auspicio, in nome dell'ideale comune, di un futuro senza contrapposizioni e confini.



18:30 › 19:30 • Proiezione di cortometraggi europei › Selezione a cura di Ferrara Film Corto Festival "Ambiente è Musica" [compreso nella quota di partecipazione › partecipa]

Un'esclusiva rassegna di cortometraggi europei, prevalentemente a tematica ambientale, provenienti dalle ultime tre edizioni del festival internazionale Ferrara Film Corto "Ambiente è Musica".


Ape regina (Nicola Sorcinelli, Italia, 14 min.)

The location manager (Andreas Graf, Grecia, 22 min.)

 La petit folie (Massimo Zannoni, Regno Unito, 13 min.)

Fossil (Michael Moppert, Svizzera, 11 min.)




21:00 • Concerto › LaFil • Filarmonica di Milano [acquista]

La Filarmonica di Milano si esibisce durante il Festival con un programma affascinante. Nella prima parte ascolteremo di Maurice Ravel "Introduction et allegro", una composizione che ci immerge nelle mondo vellutato e sensuale delle armonie del primo novecento di Maurice Ravel. Nella seconda parte le famose Folk Songs di Luciano Berio che scrisse per la cantante Cathy Barbarian. Undici canzoni popolari che provengono dalla tradizione orale di diversi paesi: Italia, Francia, Armenia, Stati Uniti e Azerbaijan.


Parte Prima: Maurice Ravel – Introduction et allegro

Parte Seconda: Luciano Berio – Folk Songs



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